lunedì 15 luglio 2013

SOVRANITA’




SOVRANITA’





Denaro nazionale : affiancare all’euro una moneta nazionale concepita come semplice convenzione ad uso interno, volta soltanto a risolvere i problemi economici Italiani.



Si stabilisce (anche approssimativamente) l’ammontare della massa monetaria che circola in Italia e si stabilisce di stampare (al di fuori delle banche) altrettanto denaro interno denominato per esempio AUREUS o ITALICO o LHIRA o VINDEX o ESPERO o AUSONIUS o FIAMMA etc. e lo si offre in uso (distribuendo una grossa cifra gratuitamente a tutti coloro che ne facciano richiesta impegnandosi ad accettarlo in via prioritaria come moneta di scambio),si fa una convenzione con qualche diffusissima catena di supermercati (o la si crea dal nulla) che accetti tale moneta,si esonera da ogni tipo di tasse qualunque attività commerciale che accetti la nuova moneta ed infine (stampandola) la si usa per pagare pensioni (aumentate e laute),stipendi statali (ovviamente aumentati) e si imposta una nuova economia interna basata su una eventuale inflazione interna che non può superare una certa misura (stabilita in rapporto agli incassi che servono allo stato e che normalmente venivano estorti con le tasse) e si stampa denaro in proporzione,ovviamente liberando dalle tasse chiunque accetti la nuova moneta.



Gli incassi in euro (determinati da turismo e da commerci internazionali e quant’altro) vengono richiesti (su base volontaria) dallo stato in cambio di esborsi della nuova moneta,e con tali somme di euro si inizia a estinguere il debito pubblico.





Inoltre proviamo a pensare che il livello attuale raggiunto dalla tecnologia potrebbe permettere la sopravvivenza fisica GRATUITA ad ogni individuo (partendo dalle rinnovabili e dalla completa robotizzazione dell’agroalimentare,dell’edilizia e della sanità ),a tal punto il denaro rimarrebbe quale metro di valore per determinare il senso e lo scambio di tutto il superfluo e di tutto ciò che è arte (ossia un bene talmente riuscito da suscitare il desiderio di poterlo usare o di averlo a disposizione),ne deriverebbe che -partendo da un qualsiasi metro di misura- il denaro servirebbe non per il valore in sé ma quale simbolo credibile per gli scambi e per le creazioni individualmente riuscite,valide,desiderabili oltre ed al di sopra della sopravvivenza fisica garantita..



Il valore di una moneta in tal caso non vive più di vita propria ma è in balia (e deve essere in balia) di ciò che si sa creare,produrre,edificare di efficace fra coloro che la usano.



Lo stamparne di più implica ucciderla nella misura in cui ciò che si è prodotto acquista maggior valore e si rivaluta nel tempo,se il clima morale-creativo permane alto,ma parimenti la si può uccidere anche se il clima morale-creativo si abbassa,poiché così si ottiene che il minimo di benessere superfluo (oltre il necessario che è gratuito) non cessi del tutto.



In ogni caso si avrebbe una moneta che vive e muore in aiuto alla vita interiore di chi la usa.



Certamente (permanendo il valore simbolico) una moneta potrebbe pure essere in acciaio inossidabile e partire dal valore che il suo contenuto di lavoro e di metallo possiede,ma poi comunque dovrebbe morire (sostituita da altro conio) in quanto non può e non deve vivere di vita propria ma (uccidendo quello che è la finanza e PER UCCIDERE quello che attualmente è la finanza) deve rimanere strumento deperibile che permette i mutevoli scambi fra le umane creazioni.



Se la moneta muore : l’uomo nella sua entità interiore vive.



Se la moneta vive di vita propria è un mostro inventato che uccide l’umano.



In passato la moneta poteva pure essere aurea e vivere del proprio valore (perchè l’economia non permetteva eccessive astrazioni speculative) oggi deve morire in rapporto ad un uso temporalmente determinato che la mantenga inerte strumento delle forze morali e creative di una nazione.



Si potrebbe dire che la moneta può morire in quanto lo stato ne stampa in funzione dei propri bisogni CONTINUAMENTE, sostituendola continuamente -per esempio in un arco di tempo settennale o decennale- sia che essa si rivaluti (in tal caso svalutandola) sia che essa si svaluti (in tal caso svalutandola ancora sino ad un limite in cui si riparte da una nuova moneta).



La moneta diventando così uno strumento che si può solo spendere e che accumulandosi non può produrre ricchezza,uno strumento che può solo permettere la vera ricchezza (quella dei beni reali).





HELIOS FK AZIONE SOLARE



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